Paltratico
Progetto Immobiliare
 


Aerial of FarmInizia il recupero produttivo e ambientale. Si ristrutturano il vecchio borgo e la villa, sono ricomprati casa Scaforno più nuovi terreni. Vigneti ed oliveti sono rimessi in produzione. La monocoltura cerealicola è interrotta dal prato di medica. Due alberi secolari (un Leccio ed un Ippocastano) sono risanati. Elementi detrattori (cavi telefonici e elettrici) vengono interrati. Sul mercato compaiono i primi vini di qualità: il rosso “Prontabeva”, “Bianco di Paltratico”, il “Paltratico”, Sangiovese in purezza, ed il “Passito” della Fattoria di Paltratico. Viene approntato uno studio sulle risorse culturali del territorio locale al fine di valutare le prospettive di sviluppo turistico-ricreativo della fattoria.

 

Villa of PaltraticoLa villa di Paltratico
La villa padronale fu costruita alla fine del secolo XVIII nel luogo dove sorgeva una casa da lavoratore. Essa costituisce uno dei pochi esempi di dimore signorili settecentesche edificate in queste campagne. Alla rilevazione catastale del 1823 l’immobile misurava 304 Braccia quadre (Bq) pari a 103 mq.Nel 1845 si registrava un primo accrescimento, con due nuovi corpi di fabbrica posti sul retro della villa.

Il “cambiamento” era così descritto: particella 602, fabbricato di Bq 120 (40 mq): “Questa parte di nuovo fabbricato per usi agrari comprende: a terreno un granaio, tre gabbioni ed un loggiato con terrazza coperta sopra”. particella 603, fabbricato di Bq 508 (173 mq): “Questa porzione di nuovo fabbricato per uso padronale contiene una stanza al primo piano con terrazza sopra scoperta” (A.S.Li., Catasto 1697, Arroto di conservazione n. 22).

Nel 1858 avveniva un secondo accrescimento sui lati nord e sud della villa; le nuove particelle aggiunte (754 e 755) misuravano rispettivamente: 60 Bq (20 mq) e 48 Bq (16 mq).

I
l “cambiamento” era così descritto: “La Villa situata in luogo detto Paltratico, è stata aumentata delle seguenti due aggiunte di fabbricato cioè: dell’aggiunta distinta coll’appezzamento 754 la quale si compone come segue. A terreno una piccola stanza per uso di scrittoio coperta a volta. Al primo piano altra piccola stanza a volta con palco morto impraticabile a La villa di Paltratico La villa di Paltratico tetto, accessibile dal fabbricato preesistente.E dall’aggiunta segnata dall’appezzamento 755, la quale consiste in quanto appresso. A terreno in una piccola stanza a volta, in prosecuzione di altra stanza preesistente. Al primo piano altra piccola stanza a volta per uso di camera, con palco morto impraticabile a tetto, accessibile dal preesistente fabbricato” (A.S.Li., Catasto 1699, Arroto di conservazione n. 120).

All’impianto del Catasto Fabbricati (1876), l’immobile era censito con una consistenza di piani 3 e vani 26.Nel 1882 veniva costruita la strada da Castelnuovo della Misericordia al Gabbro, con notevoli benefici per la fattoria.Negli anni Trenta del ‘900 l’immobile era ampliato sul retro e dotato di una terrazza (“Villa e annessi, stanza con terrazza”). Gli ultimi passaggi di proprietà segnano un periodo di ristrutturazioni interne che finiranno per snaturarne gli spazi, rendendoli spesso irriconoscibili rispetto allo stato originario.Nella villa è inglobata una cappella dedicata a San Bernardino, consacrata nel 1958 dal Vescovo di Livorno Giovanni Piccioni.

 
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